Comitato326 nasce per candidarsi ad essere un luogo di incontro per quei cittadini che hanno presentato la domanda di condono edilizio ai sensi dell'articolo 32 della Legge 24/11/2003 n. 326.
Di conseguenza, vuole essere un punto di riferimento per tecnici, amministratori ed operatori in genere, al fine di trovare le soluzioni alle varie problematiche che oramai ci portiamo dietro da parecchi anni.
In molte realtà locali, l' applicazione della Legge 326 del 2003 è divenuta difficoltosa, in particolar modo per le diverse interpretazioni che si sono formate attorno alla questione dei vincoli ambientali operanti nel territorio.
Pensiamo che sia la politica che la società civile, non hanno saputo creare le condizioni per definire la questione dell'abusivismo che da sempre attanaglia il nostro territorio. Siamo contrari al ricorso all'edilizia spontanea, pensiamo invece che ogni opera debba realizzarsi sulla base di regolari permessi e rispettando le Leggi in vigore nel nostro Stato.
Tuttavia il legislatore si è reso conto che la legge urbanistica non ha saputo rispondere alle esigenze umane e sociali della collettività; questo ha causato un abusivismo edilizio diffuso, sopratutto nelle regioni più povere, dove ognuno a dovuto provvedere da se alla costruzione della propria casa. Per questo motivo, il legislatore, è stato costretto ad emanare diversi provvedimenti di sanatoria.
Non si spiegherebbe per quale motivo si verificano questi fenomeni di abusivismo diffuso in Italia! Non possiamo credere che siamo un popolo di delinquenti! Più probabile è che il legislatore si faccia trascinare da una parte e dall'altra senza mai trovare le soluzioni giuste, anzi creando norme così vessatorie ed opprimenti che alla fine risultano essere estranee ad ogni logica umana!
Ci riferiamo al legislatore in modo astratto, perchè quì non desideriamo fare politica: le colpe sono bipartisan.
Comitato326 tratterà tutti i temi legati ai condoni edilizi che si sono succeduti ma vuole focalizzare la sua azione sulla questione dei vincoli.
Con i precedenti condoni edilizi (legge 47/85 e legge 724/94) è stato possibile condonare anche nelle aree sottoposte a vincolo a condizione che l'edificio fosse compatibile con le tipologie previste. Con la legge 326/2003 invece, per alcuni, non sarebbe possibile procedere al condono. Anche se i cittadini hanno versato la dovuta oblazione, anche se l'immobile si inserisce in modo corretto nell'area vincolata.
Tutto cià nascerebbe dalla poco chiara previsione di legge. In effetti la legge 326/2003, in riferimento a tale questione si esprime in modo confuso.
Ovviamente nella confusione le Amministrazioni locali prima e la giurisprudenza dopo, hanno preferito dire di no.
L'ignoranza diffusa vuole che nelle aree vincolate sia assolutamente vietato costruire una casa. Questo non è vero. Nelle aree vincolate si può costruire a determinate condizioni. Non si comprenderebbe perchè si dovrebbe demolire un edificio che rispetta queste condizioni. Non si comprenderebbe la disparità di trattamento tra chi ha presentato la domanda di condono nel 1985 o nel 1995 e chi l'ha presentata nel 2005.
Ecco perchè bisogna fare chiarezza attorno alla legge 326/2003.
Perchè questo diventi luogo di incontro e discussione, in questa prima fase abbiamo pensato di operare tramite un blog dove ognuno potrà indirizzare le proprie opinioni ed inviare materiale.
In seguito si potranno elaborare documenti e proposte da inviare agli esponenti politici, in modo da contribuire a correggere la legge 326/2003. Si potra anche pensare ad organizzare incontri, manifestazioni però per ora vediamo casa riusciamo a fare con il web. Il nostro è volontariato puro, non chiediamo soldi e non disponiamo di alcuna risorsa economica.
domenica 30 maggio 2010
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