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lunedì 2 gennaio 2012

Il Consiglio Comunale di Cava de Tirreni deve decidere per la demolizione delle case.

Riceviamo e pubblichiamo questo documento del Comitato Casa Sicura di Cava dei Tirreni

DEMOLIZIONI, IN CONSIGLIO COMUNALE DI MERCOLEDI' 4/01/2012 SI DECIDE IL DESTINO DELLE CASE




pubblicata da Comitato Casa Sicura il giorno domenica 1 gennaio 2012 alle ore 20.13



Cava de'Tirreni, 1 GENNAIO 2012

COME ANNUNCIATO A MEZZO STAMPA NELLE SCORSE SETTIMANE, IL NUOVO ANNO SI APRE ALL'INSEGNA DELLE DEMOLIZIONI DELLE CASE LA CUI SENTENZA E' PASSATA IN GIUDICATO.

IL COMITATO CASA SICURA - ASSOCIAZIONE AMBIENTE E TERRITORIO DI CAVA DE'TIRRENI

NELLA PERSONA DEL PRESIDENTE LUIGI DI DOMENICO INFORMA TUTTE LE FAMIGLIE CAVESI INTERESSATE DALLE DEMOLIZIONI CHE IL DESTINO DELLE LORO ABITAZIONI SARA' IMPROROGABILMENTE DECISO:

MERCOLEDI' 04 GENNAIO 2012, ALLE ORE 16.00 NEL CORSO DELLA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE

PER L'OCCASIONE OCCORRE UNA PRESENZA NUMEROSA E COMPATTA, AFFINCHE' LE NOSTRE ULTIME SPERANZE ABITATIVE POSSANO ESSERE ANCORA UNA VOLTA DIMOSTRATE CON GRANDE FORZA AI NOSTRI AMMINISTRATORI LOCALI E SI POSSA DEFINITIVAMENTE TROVARE UNA SOLUZIONE CHE POSSA SALVARE LE NOSTRE CASE.

A VOI TUTTI, RIVOLGO QUESTO CALOROSO INVITO A PARTECIPARE CON LA VOSTRA PRESENZA, DELLE VOSTRE FAMIGLIE E DI TUTTI GLI AMICI INTERESSATI AL PROBLEMA, ALL'ASSISE CHE SI TERRA' MERCOLEDI' AL PALAZZO DI CITTA'.

ANCHE QUESTA VOLTA DIMOSTRIAMO TUTTI INSIEME COSA SIGNIFICA PER NOI VEDERSI RICONOSCIUTO IL DIRITTO UMANO ALL'ABITAZIONE, UN DIRITTO CHE NESSUNO CI POTRA' MAI NEGARE.

BUONA SERATA A TUTTI, A MERCOLEDI.



Pres. Luigi Di Domenico

Comitato Casa Sicura
Associazione Ambiente e Territorio
Cava de’Tirreni (SA)

sabato 3 settembre 2011

Abbattimenti - "Lo strapotere delle iene"

"Fai e WWF, prima ancora che il governo affronti e discuta gli emendamenti presentati dai parlamentari Campani sul tema del condono edilizio, nonché della sospensiva delle demolizioni in Campania, già sparano veleni contro un eventuale provvedimento Governativo atto a sospendere le demolizioni". Lo afferma Luigi Di Domenico, presidente del comitato casa sicura.


"Basta - continua Di Domenico - , non ne possiamo più, la dovete smettere di dominare ad ogni occasione e puntare il dito contro chi, per una pura necessità e per mancati strumenti urbanistici di ogni Comune della Regione Campania, pur di poter dare ai propri figli una dimora più dignitosa e rendergli la vita meno disagiata, ha dovuto commettere l'abuso. Ma vi siete mai chiesti perché si è dovuto ricorrere all'abuso? E poi, di quale territorio e ambiente parlate, forse di tutto quel territorio che voi avete usurpato a danno di tanti poveri proprietari facendone parchi, parchetti e comunità montane, procurando solo disastri all'agricoltura? Con quali risultati poi, con abnormi costi a spese della società, naturalmente, di noi onesti cittadini e contribuenti, facendo ingrassare pochi nulla facenti. Basta, Basta, non so come ma con lo stupefacente potere che avete acquisito in questi anni avete reso l'uomo schiavo, privandolo del proprio diritto, ne conosco tanti della vostra specie, predicano bene e razzolano male, anzi, alcuni malissimo, la dovete smettere di offendere continuamente, la casa è un bene primario e di prima necessità e non apparteniamo a camorra mafia speculatori e/o a finalità clientelari come avete asserito sul quotidiano "La Città" del 1° di settembre c.a., fareste bene trasferirvi in una giungla e diventare gli amministratori di tutta la specie che vi abita, il vostro strapotere non vi da il diritto di diffamare, a quanti con enormi sacrifici e privazioni anche se abusivamente e per le ragioni di cui innanzi hanno dovuto provvedere da soli senza l'ausilio degli enti al contrario di tanti che non hanno mai prodotto nulla per se e per lo stato, hanno avuto gratuitamente case e tanti benefici alla faccia di chi ha contribuito anche per loro, senza stenti e sacrifici, basta.
Forse non vi rendete conto che, vi sono 70 mila sentenze passato in giudicato, se verranno eseguiti tutti gli ordini di abbattimenti in Campania, ci saranno milioni di persone che andranno a mendicare per la strada certo a voi poco interessa, appartenete alla società bene...?. E' una vergogna, solo a Salerno per i tanti stupidi vincoli e staticità burocratiche, l'edilizia ha avuto un calo di oltre il 35%, procurando non poca disoccupazione, per non parlare dell'indotto che gira intorno ad essa, vergogna, siamo sull'orlo della povertà in Campania, secondo ricerche fornite dall'ISTAT risultano 500.000 mila i giovani disoccupati, ragazzi dai 15 ai ventinove anni che non studiano, non cercano più neanche il lavoro, perché stanchi di implorare, hanno speso tutte le loro energie, a cercare, a chiedere, hanno deposto le armi della loro pazienza, una grande percentuale di giovani convive già con la depressione, molti sfiduciati per la noncuranza delle Istituzioni si perdono con la droga, altri intraprendono il lavoro più facile: delinquere, è questa la futura società, no, dobbiamo creare e produrre ricchezze per ridare fiducia e speranza a tutti questi giovani, e il primo segnale lo dovete dare voi e mi rivolgo a tutti i parlamentari della Regione Campania, e giunto il momento di tirare fuori gli attributi e farvi rispettare, il condono edilizio è indispensabile, con il ricavo si farebbero almeno quattro finanziarie, senza barbicare ancora su chi non ha più neanche lacrime da versare, per aver avuto già la propria ed unica casa abbattuta. Sta a voi onorevoli parlamentari della Regione Campania, mettere in chiaro se, sostenere o meno il governo, avete i numeri per farlo, certo gli avversari è quello che vogliono, ma non erigessero eticità che non esiste, il gallo canta all'alba, e date un sussulto anche a Berlusconi perché è diventato un pappamolle, mi angustia dire questo, per me è un' imprecazione, se non lo fate allora significa che abbiamo poco da fantasticare, siete come i vostri avversari ecco quando la politica diventa un palcoscenico".

fonte: stabiachannel.it

venerdì 26 agosto 2011

MANOVRA BIS: FORZA DEL SUD, NO A PRELIEVI FISCALI MA RIFORME STRUTTURALI

(ASCA) - Roma, 25 ago - ''Forza del Sud ha predisposto una serie di emendamenti al decreto, in atto in discussione al Senato, cercando di rimuovere le criticita' che esso presenta rispetto a questa esigenza di livellamento delle condizioni infrastrutturali e di vita esistenti nelle varie aree geografiche, avendo cura anche di quelle non necessariamente presenti al Sud''. Lo scrive il senatore del movimento arancione Salvo Fleres nell'ultimo editoriale di forzadelsud.it, il quotidiano online del partito guidato da Gianfranco Micciche'.




''Gli emendamenti proposti, oltre a risolvere alcune questioni legate all'alto indice di precariato del comparto scuola e protezione civile - spiega Fleres - mirano a contenere i costi della burocrazia, senza indebolire i livelli di democrazia, a superare le incertezze ed i velleitarismi dei vari condoni edilizi, a garantire la rappresentativita' istituzionale nei piccoli comuni e nelle province, e ad avviare un percorso virtuoso verso quella perequazione infrastrutturale che e' alla base del federalismo fiscale''.



In particolare, evidenzia il senatore del movimento arancione, ''abbiamo proposto la creazione di un fondo per le opere pubbliche di ridotta dimensione, per consentire un rilancio delle piccole e medie imprese, la possibilita' di effettuare la cessione dei crediti, sempre da parte delle piccole e medie imprese, per impedire il loro fallimento a causa dei ritardi della pubblica amministrazione, nonche' - prosegue Fleres - l'applicazione della legge obiettivo per il completamento delle opere pubbliche e l'istituzione di un fondo di rotazione per le progettazioni riguardanti infrastrutture di pertinenza delle Regioni e degli enti locali''.



venerdì 25 febbraio 2011

Perchè è stato ritirato l'emendamento sul blocco delle demolizioni delle case abusive in Campania

L’iter di approvazione del Milleproroghe è stato recentemente fermato dal Presidente della Repubblica in quanto il decreto viola la costituzione anche nelle parti riguardanti l’eventuale blocco delle ruspe in Campania.




Come a fatto notare il WWF il provvedimento riguardante il fermo delle demolizioni non poteva essere confermato in quanto non avrebbe permesso solo il blocco delle ruspe su quegli edifici abusivi realizzati entro il marzo 2003 (e cioè il termine ultimo del vecchio condono dei quali i cittadini campani non si erano potuti avvalere), ma su tutti gli edifici abusivi anche edificati successivamente.



Questo ovviamente avrebbe portato ad un diverso trattamento del popolo del resto d’Italia rispetto a quello campano, nei confronti di un reato quale è l’abuso edilizio.



Infine, resta alta la preoccupazione che dietro tutto questo ci sia il preludio di un nuovo condono, anche perchè non vi sono al momento in corso d’opera edifici da destinare agli occupanti degli immobili abusivi ne tanto meno un progetto per la riqualificazione degli stessi, che avrebbero potuto eventualmente giustificare il blocco temporaneo delle demolizioni

lunedì 14 febbraio 2011

Riapertura termini del condono edilizio?

Il Milleproroghe ha ricevuto il via libera dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio del Senato. Un emendamento al decreto, proposto ieri dal Pdl, primo firmatario il senatore Carlo Sarro, blocca le ruspe in Campania fino al 31 dicembre 2011, sospendendo la demolizione delle costruzioni abusive e riaprendo i termini del condono edilizio.


La misura si riferisce agli immobili destinati a prima abitazione per i quali era stata disposta la demolizione su sentenza penale e mira, nelle intenzioni del Governo, a risolvere l’annoso problema dell’emergenza abitativa nella Regione e a permettere ai cittadini campani di usufruire del condono statale del 2003 che non entrò in vigore per via di un emendamento della giunta Bassolino, reputato in seguito illegittimo dalla Corte Costituzionale con le sentenze 199 del 2004 e e 49 del 2006.

Nello stesso decreto prevista una norma di chiarimento per permettere la sanatoria nelle aree vincolate nonchè la rapertura dei termini di presentazione delle domande di sanatoria fermo restando l'epoca di ultimazione dei lavori che deve essere avvenuta entro il 31/12/2003.

giovedì 27 gennaio 2011

Emendamento nel milleproroghe:riapertura termini e chiarimenti sui vincoli

Un emendamento all'interno del decreto milleproroghe riapre di fatto il condono edilizio. Il testo, firmato da 17 senatori del centrodestra, dà la possibilità di presentare fino al 31 dicembre 2011 una domanda di sanatoria per gli abusi edilizi. Formalmente il provvedimento è limitato alle irregolarità commesse entro il 31 marzo 2003, l'anno dell'ultimo condono. Si apre anche alle aree vincolate (solo dove il fabbricato è compatibile con il paesaggio circostante).

lunedì 12 luglio 2010

Ok al condono con vincoli successivi agli interventi

CdS: Inedificabilità relativa sanabile con giudizio a posteriori di compatibilità paesaggistica

Possibile il condono se il vincolo sull’area è stato posto dopo la realizzazione dell’immobile o dell’intervento edilizio, a patto che questo sia conforme a norme e strumenti urbanistici. Lo ha deciso il Consiglio di Stato con la sentenza 3714/2010, depositata il 19 maggio scorso.Il Consiglio di Stato ha esaminato il caso di un ampliamento volumetrico realizzato senza titolo abilitativo su un edificio residenziale situato in zona sottoposta a vincolo ambientale, dichiarata più precisamente a protezione integrale.





Sia il Tar prima che il Consiglio di Stato dopo hanno respinto la domanda di sanatoria ai sensi della Legge 326/2003 (terzo condono edilizio), ordinando in seguito la demolizione del manufatto.

Il terzo condono ammette la sanatoria solo se l’opera è stata costruita prima che subentrassero i vincoli ambientali o nel caso in cui l’edificio sia conforme alle norme urbanistiche nonostante sia stato realizzato in difformità dal titolo abilitativo.


In base alla legge, quindi, la sanabilità delle opere in zona vincolata è totalmente esclusa solo in presenza di un vincolo di inedificabilità assoluta.


Situazione diversa per l’inedificabilità relativa, che si configura come un vincolo superabile con un giudizio a posteriori di compatibilità paesaggistica. Allo stesso tempo, però, il vincolo deve essere subentrato dopo la costruzione del manufatto.


fonte edilportale
http://www.edilportale.com/news/2010/07/normativa/ok-al-condono-con-vincoli-successivi-agli-interventi_19508_15.html

lunedì 31 maggio 2010

Manovra 2010 e le case fantasma

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Manovra 2010 e le case fantasma

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