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sabato 31 dicembre 2011

Ministro dell’Ambiente Clini: ‘‘mai più condoni edilizi’’

E' sbagliato generalizzare. I condoni ci sono stati perchè c'è una legge urbanistica inadeguata. Gli interventi nell'edilizia esistente (centri storici in particolare) sono spesso ostacolati da norme ingiuste che non consentono di adeguare i fabbricati alle nuove esigenze. Perciò si ricorre alla nuova edificazione anch'essa impedita dall'eccessivo costo delle aree e da una complessita di normative. Quindi la gente nel passato, spesso per bisogno e necessità ha ricorso a costruirsi da se la propria casa. Gli speculatori non fanno abusivismo, quelli si mettono d'accordo con chi amministra e costruiscono in regola e con le autorizzazioni. Non sono folli ad investire sull'abusivismo. Poi non dimentichiamo che in certe zone d'Italia non esistono case popolari. Certo se tu facessi la domanda di una casa popolare oggi e l'avessi tra un... anno, mai provvederesti da te a costruire abusivamente. Però se devi aspettare 10 anni un pensierino lo fai. Ma lo sapete che in altri stati d'Europa se vuoi costruire una casa il comune ti da un'area o ti varia quella di tua proprietà in edificabile nel giro di una settimana? Addirittura ti approvano il progetto in due giorni!! In Italia c'è un sistema per cui si va a piani regolatori che sono molto particolareggiati, che per realizzarli ci voglio anni, fatti per fare arricchire i grandi proprietari terrieri e speculatori, che trasformano le zone agricole in edificabili e che poi te le rivendono a costi esorbitanti. Per non parlare poi delle norme burocratiche e dei tempi e costi di approvazione dei progetti ! E' questo che il Ministro vuole favorire? Ho fatto solo alcuni esempi ma se ne potrebbero fare tanti altri. Il Ministro non può semplificare in questo modo perchè sbaglia. Dovrebbe cercare di risolvere le cause dell'abusivismo solo dopo può fare una legge per impedirlo. Per ora emani un'altro condono, che tra l'altro è assolutamente necessario, perchè hanno fatto emergere le case fantasma per fare base imponibile da sottoporre a tassazione, ma molte di queste sono rimaste abusive !!

sabato 3 settembre 2011

Il Condono edilizio e lo strapotere delle Iene

In questi giorni, a proposito della Manovra economica, si accenna ad una proroga del condono edilizio con possibilità di sanatoria in aree sottoposte a vincoli. Apriti cielo! Molte associazioni ambientaliste ed alcuni partiti si sono subito schierati contro, denunciando manovre a favore della malavita organizzata, gridando allo scandalo ed alla distruzione dell'ambiente senza però conoscere neanche i contenuti delle proposte. Proviamo a spiegare qualcosa. Qualche mese fa è scaduto il termine per potere accatastare i cosidetti “fabbricati fantasma” , ed è un paradosso che molti di questi oggi siano sottoposti a regolare tassazione e che però non siano stati legittimati solo il profilo urbanistico. Non sarebbe logico, dopo averne chiesto l'accatastamento consentirne la sanatoria? In riguardo alla questione dei vincoli paesaggistici, molti non sanno che in queste aree è possibile costruire! Basta solo che si ottenga un nulla osta dall'Ente preposto alla tutela del vincolo stesso. Se una casa, ancorché abusiva, è perfettamente conforme ai dettami del vincolo ambientale, diventa assurdo farla demolire quando poi potrebbe essere ricostruita tale e quale, con un doppio carico ambientale di iniziative industriali-edilizie. In questo caso una sanatoria consentirebbe di ottenere la salvaguardia dell'ambiente. L'ultima sanatoria è stata varata nell'anno 2003 e purtroppo in materia di sanabilità su aree vincolate, sono state scritte norme poco chiare tanto da essersi bloccate migliaia di pratiche in tutta l'Italia. Quello che si chiede in questi giorni al governo è di non permettere la sanabilità nelle aree con vincoli ambientali di inedificabilità (coste, monumenti, aree archeologiche etc), ma di permetterla la dove le Soprintendenze consentono di edificare, ovvero nelle aree con vincolo di “edificabilità condizionata”. Considerato pure che la poca chiarezza della norma ha comportato incertezze nella presentazione delle istanze, sarebbe opportuno riaprire i termini di presentazione della sanatoria, per ovvi motivi di equità, tra chi ha presentato e chi non ha presentato l'istanza. Quì, non si vuole essere pretestuosi sui motivi che hanno causato l'abusivismo edilizio, sicuramente, legate alla inefficienza della pubblica amministrazione e non al malaffare che è dedito ad altre speculazioni, spesso regolarmente autorizzate e molto più remunerative. Neanche si cercano giustificazioni, rispetto ai bisogni delle persone, alla mancanza di alloggi popolari, alla mancanza di terreni a prezzi calmierati, al diritto fondamentale alla casa, seppure sono tutte inoppugnabili. Vogliamo attenerci alle regole e si chiede solo che siano emanate norme di buonsenso e di unanime interpretabilità. Niente deturbazione dell'ambiente, niente danni agli altri cittadini , chi ha fatto ciò non deve avere possibilità di condono edilizio. Diverso se l'ordinamento può rendere conforme un'opera che si inserisce correttamente nel territorio. Confidiamo nel coraggio e nel senso pragmatico dei parlamentari perché, comprendiamo, sarà difficile trattare questi temi, quando c'è un forte “strapotere delle Iene” non riferito al famoso programma televisivo, quanto ad una lobby di politici ed ambientalisti che a prescindere dalle motivazioni, si rifiuta categoricamente di aprirsi al dialogo e, non vogliamo pensare che accada, per difendere miserabili interessi di parte.




Settimo Claudio De Pasquale















Presidente di “Comitato326 per la tutela della casa”



Caltagirone

mercoledì 2 marzo 2011

Bisogna muoversi

Bisogna che ci muoviamo!

venerdì 28 gennaio 2011

presentato un emendamento sblocca-sanatorie: ambientalisti contro.

Alcuni senatori, stanno provando ad inserire un emendamento al decreto milleproroghe, al fine di consentire una proroga per la presentazione delle istanze ai sensi della legge 326/2003. Resterebbero fermi i termini temporali di ultimazione della costruzione previsti dalla stessa legge. Inoltre proporrebbero  un chiarimento nel senso di consentire la sanatoria a condizione che l'immobile sia compatibile con i vincoli sul territorio. La proposta è opportuna, saggia, intelligente. Non si apre ad un nuovo condono, non si deturpa il territorio e spiegheremo subito perché. Non si apre ad un nuovo condono, perché si tratta di una legge del 2003 della quale viene prorogata solo la scadenza per la presentazione delle istanze per gli edifici che furono ultimati entro l'anno 2003. Quindi quelli costruiti successivamente non possono rientrarvi, di conseguenza non vi è un nuovo condono. La proroga è dettata dalla necessità di dare la possibilità ai cittadini di presentare domanda di condono con una legge più chiara rispetto la questione dei vincoli sul territorio. Non si deturpa il territorio, perché le costruzioni esistono a prescindere dall'eventuale proroga. Con il condono non si spinge a costruire nuove case abusive (anche perché si possono sanare solo quelle costruite prima dell'anno 2003). Il territorio è già deturpato e dovremmo cercare di comprendere quali siano le ragioni, certamente non riconducibili alle sanatorie, ma ai gravi danni che ha causato una legislazione restrittiva, ingarbugliata, frammentata, dove tanti vogliono mettere le mani e le hanno messe per tutelare i propri interessi economici , prima di tutti certi ambientalisti, persone estremamente dannose per il Paese. Questi signori bisogna combatterli con coraggio, bisogna fare loro capire quanto siano nel torto.